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Vendita kit solari termici

Impianti solari termici per il ricaldamento dell’acqua e degli ambienti domestici

Cos’è

Un impianto solare termico è una struttura che permette, tramite la captazione e l’immagazzinamento dell’energia solare, di riscaldare l’acqua sia per uso sanitario, sia per il riscaldamento degli ambienti.

Se si utilizza il calore generato dal Sole per produrre corrente tramite l’evaporazione di fluidi che alimentano turbine collegate ad alternatori, si parla di impianto solare termodinamico.

Un cenno merita la differenza esistente tra impianto fotovoltaico e impianto termico solare, il primo infatti permette di immagazzinare energia solare e convertirla in energia elettrica, il secondo invece accumula il calore. Inoltre la differenza riguarda il materiale utilizzato per i due tipi di impianto, l’efficienza media che per il solare termico è superiore e può raggiungere valori fino all’80% e le agevolazioni fiscali.

Come è fatto e come funziona

Un impianto solare termico è costituito da un collettore solare, un serbatoio di accumulo, un generatore di integrazione (ad es. caldaia a condensazione o pompa di calore) e da una centralina per il controllo.

I raggi solari colpiscono la superficie del pannello e la luce raggiunge l’assorbitore che, mentre si riscalda, trasferisce calore al fluido termovettore. Questo fluido permetterà il trasferimento dell’acqua per l’uso finale che potrà essere l’acqua calda per uso sanitario e/o l’acqua per l’impianto di riscaldamento.

Tipologie di impianti e pannelli

Gli impianti solari termici si classificano in base alle temperature a cui operano in:

  • impianti a basse temperature (fino a 120°C)
  • impianti a medie temperature (ca. 500°C)
  • impianti ad alte temperature (ca. 1000°C) che trovano applicazione soprattutto nei grossi impianti industriali.

In base alla tipologia di circolazione di fluido si può distinguere tra:

  • Impianti a circolazione naturale: dispositivi compatti ed economici, da installare all’esterno dove il serbatoio di accumulo si colloca sopra al collettore solare. In questo tipo di impianto la circolazione del fluido avviene grazie al riscaldamento graduale del liquido.
  • Impianti a circolazione forzata: dispositivi di dimensione medio-grande dove una pompa regolata da una centralina elettronica spinge il fluido termovettore all’interno dei collettori, dove avviene il riscaldamento del fluido stesso, e verso i componenti dell’impianto di accumulo, permettendo così il trasferimento di calore all’acqua sanitaria.

Si può inoltre distinguere in base alla tipologia di pannello solare termico. Infatti abbiamo:

Pannelli solari piani: molto utilizzati nelle abitazioni. Possono essere distinti in:

  • vetrati: costituiti da una copertura in vetro e una piastra captante isolata termicamente nella parte inferiore.
  • scoperti: costituiti di materiale plastico esposti alla radiazione solare in maniera diretta. Il loro utilizzo è limitato al riscaldamento dell’acqua delle piscine. Hanno costi più contenuti ma rendimenti più bassi. Privi di coibentazione possono essere usati solo nella stagione estiva

Pannelli solari sottovuoto: usati in ambito industriale. Permettono una bassa dispersione di calore verso l’esterno grazie alla presenza di tubi sottovuoto.

Tipologie di impianto in base all’utilizzo

  1. Un impianto solare termico può quindi essere usato per:
    Scaldare l’acqua venendo a configurare il cosiddetto scaldabagno solare che necessita, spesso, di collegamento a uno scaldabagno elettrico o a gas per i mesi invernali o quando il rendimento scende.
  2. Riscaldamento degli ambienti: il fluido riscaldato può essere utilizzato nel sistema di riscaldamento. in questo caso si deve però integrare il sistema con un boiler bivalente, combinato con l’acqua calda.
  3. Riscaldamento collegato a termosifoni a basse temperature
  4. Sistemi combinati scaldabagno solare/riscaldamento ambienti

Quando conviene

Ovviamente come per gli impianti fotovoltaici, l’installazione di un impianto solare termico è influenzato da diversi fattori che incidono sull’ottimizzazione dei costi energetici, nonché sul rendimento.
Innanzitutto l’esposizione dei pannelli solari termici, perché come si sa le zone a Sud sono quelle che permettono un maggior rendimento.
L’inclinazione del tetto è un altro fattore, con valori ottimali di 30-45°.

Altri fattori sono lo spazio a disposizione e quindi le dimensioni dell’impianto e la presenza di condizioni climatiche particolari legate alla zona in cui si abita.

Infine ciò che influenza la scelta è anche il consumo medio annuo che influisce sulla scelta del tipo di serbatoio più adatto alle esigenze (dal numero di utenze e dal consumo medio si desume quanto grande deve essere il serbatoio e quanti pannelli sono necessari).

I vantaggi, oltre ovviamente all’utilizzo di energia pulita per l’ambiente sono quelli di tipo economico con ammortizzazione dei costi in bolletta e risparmio fino all’80% dell’energia necessaria per produrre acqua calda e fino al 40% per il riscaldamento degli ambienti.

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